63) Althusser. La rottura epistemologica di Marx.
In questa lettura Althusser individua nell'opera di Marx
L'ideologia tedesca il momento della rottura con la filosofia
precedente e della rifondazione epistemologica. In quest'opera
infatti  presente la proposta di un materialismo storico, il
quale servir poi da base per la nuova filosofia, cio il
materialismo dialettico.
L. Althusser, Per Marx, Prefazione (pagine 376-377).

 Che cosa ne  della filosofia marxista? Ha teoricamente diritto
all'esistenza? E se esiste il diritto, come definirne la
specificit? Nella pratica questo problema essenziale si trovava
inserito in un problema apparentemente storico, ma in realt
teorico: il problema della lettura e dell'interpretazione delle
opere giovanili di Marx. Non  un caso se sembr indispensabile
sottoporre a un esame critico serio questi testi famosi, che erano
stati sbandierati e utilizzati da tutti, questi testi apertamente
filosofici in cui avevamo creduto, pi o meno spontaneamente, di
leggere la filosofia di Marx in persona. Porre il problema della
filosofia marxista e della sua specificit a proposito delle opere
giovanili di Marx significava per forza porre il problema dei
rapporti tra Marx e le filosofie che egli aveva adottato o
attraversato, quelle di Hegel e di Feuerbach, vale a dire porre il
problema della sua differenza.
Fu appunto lo studio delle opere giovanili di Marx a spingermi
inizialmente alla lettura di Feuerbach e alla pubblicazione dei
suoi testi teorici pi importanti del periodo 1839-45... La
medesima ragione doveva poi condurmi per forza di cose a studiare,
nel particolare dei loro rispettivi concetti, la natura dei
rapporti tra la filosofia di Hegel e la filosofia di Marx. Il
problema della differenza specifica della filosofia marxista
assunse cos una forma tale da chiedersi se esisteva o no, nello
sviluppo intellettuale marxiano, una rottura epistemologica tale
che segnasse il sorgere di una nuova concezione della filosofia, e
il problema correlativo del punto preciso di questa rottura. Nel
campo di questo problema, lo studio delle opere giovanili di Marx
assunse un'importanza teorica (esistenza della rottura?) e storica
(luogo della rottura?) decisive.
E' chiaro che, per asserire l'esistenza di una rottura e definire
il luogo, non poteva trattarsi di accettare, se non come
dichiarazione da dimostrare, invalidare o confermare, la famosa
frase in cui Marx afferma questa rottura (fare i conti con la
nostra anteriore coscienza filosofica) collocandola cos nel 1845
in corrispondenza dell' Ideologia tedesca. Per provare i titoli di
validit di questa dichiarazione c'era bisogno di una teoria e di
un metodo: c'era bisogno di applicare a Marx stesso i concetti
teorici marxistici in cui pu venire pensata in generale la realt
delle formazioni teoriche (ideologia, filosofia, scienza). Senza
la teoria di una storia delle formazioni teoriche, non si potrebbe
in effetti cogliere e definire la differenza specifica che
distingue due formazioni teoriche diverse. A questo scopo, ho
creduto di poter riprendere da Jacques Martin il concetto di
problematica per designare l'unit specifica di una formazione
teorica e di conseguenza fissare il luogo di questa differenza
specifica, e da Gaston Bachelard il concetto di rottura
epistemologica per significare il mutamento avvenuto nella
problematica teorica, contemporaneo alla fondazione di una
disciplina scientifica. Che fosse necessario costruire un concetto
e prenderne a prestito un altro, non implica affatto che questi
due concetti fossero arbitrari o estranei a Marx; al contrario,
anzi, si pu dimostrare che sono presenti e operanti nel pensiero
scientifico marxiano, anche se la loro presenza resta il pi delle
volte allo stato pratico. Con questi due concetti mi ero concesso
quel minimo di teoria indispensabile a consentire un'analisi
pertinente del processo di trasformazione teorica del giovane Marx
e a giungere a una qualche conclusione precisa.
Mi sia consentito riepilogare qui, in forma estremamente sommaria,
alcuni risultati di uno studio che si protrasse lunghi anni e di
cui i testi che pubblico sono soltanto testimonianze parziali.
1) Una  rottura epistemologica  senza equivoci  chiaramente
presente nell'opera di Marx, laddove Marx stesso la colloca,
nell'opera non pubblicata mentre era ancora in vita, che
costituisce la critica della sua antica coscienza filosofica
(ideologica): L'ideologia tedesca. Le Tesi su Feuerbach, che non
sono che poche frasi, segnano l'estremo margine anteriore di
questa rottura, il punto in cui, dentro la vecchia coscienza e
dentro il vecchio linguaggio, e quindi in formule e in concetti
per forza disequilibrati ed equivoci, traspare gi la nuova
coscienza teorica.
2) Questa rottura epistemologica riguarda congiuntamente due
discipline teoriche distinte. Creando la teoria della storia
(materialismo storico) Marx, con un unico e medesimo gesto, aveva
rotto con la sua coscienza filosofica ideologica anteriore e
gettato le basi di una nuova filosofia (materialismo dialettico).
Riprendo appositamente la terminologia consacrata dall'uso
(materialismo storico, materialismo dialettico), per designare in
una sola rottura questa duplice creazione.
C. Panciarola, Filosofia e politica nel pensiero francese del
dopoguerra, Loescher, Torino, 1979, pagine 202-205.
